Si ricorda che a seguito dell’esondazione del fiume Po è necessario attenersi alle disposizioni del calendario integrativo, che è stato fornito a tutti i soci.
Al punto 3 “Altre disposizioni” è previsto che: “In caso di esondazioni dei fiumi, l’attività venatoria è vietata alla fauna stanziale e migratoria nei primi 500 metri dal battente dell’onda“.
Si raccomanda il rispetto della normativa anche per le ovvie implicazioni sulla tutela del nostro patrimonio faunistico.